Novità, tendenze, piccole e grandi innovazioni. Progetti e prodotti pieni di intelligenza creativa, dentro cui batte un cuore verde. Qui si premiano la semplicità e la sostenibilità ambientale e sociale. Segnali di ecodesign (finalmente) accessibile.

Dietro alle etichette, ai marchi, ai messaggi a volte troppo insistiti. Dietro a quel che si (auto)proclama sostenibie. Per approfondire e chiedere conto di quel che si dice. Grattare la superficie finché non resta l’essenziale.
E giudicarlo per quello che è.

Legno, bambù, sughero, cellulosa. E ancora fibra di legno, composti vegetali, vernici naturali. Viaggio intorno alla bioarchitettura e alla bioedilizia che riscopre, e attualizza, materie prime naturali.
Per case che lo siano altrettanto.

Idee, progetti, prototipi. Giovani ecodesigner controcorrente. O, all’opposto, aziende che virano al – o scelgono da subito il – verde. Serie limitate e produzioni a metà tra l’arte e l’artigianato. Oppure cataloghi densi, con pezzi di arredo per ogni stanza della casa.