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25 nov 2010Inserito in in: Ecodesigner 0
A prendere sul serio i mobili per bambini

La poltroncina Frame Chair

Innanzitutto, non devono essere ridicoli, ma ironici, divertenti al più. Lungi dal restare confinati in camere da piccoli che sembra plausibile siano di un’inverosimile monocolore tinta pastello – perché la camera di una bambina dev’essere rosa e quella di un bambino giallo pallido, o azzurro? E piacciono davvero ai bambini mobili in truciolare o, peggio, plastica, che sembrano usciti da un cartone animato? – questi mobili, infatti, hanno la pretesa di accordarsi con il resto dell’arredamento di casa. “Perché i genitori hanno poco tempo da passare con i loro figli e quindi vogliono stare con loro in soggiorno, salotto e cucina. In ogni stanza della casa, devono poter trovare posto mobili per bambini”. Credibili, appunto.

Sedie, sgabelli, armadi, tavoli. In multistrato di betulla e massello di quercia. La collezione del danese Frederic Collette, Collect Furniture, applica ai mobili per l’infanzia gli stessi criteri di qualità è durabilità che non troviamo strano pretendere quando compriamo mobili “per adulti” – la distinzione non dovrebbe esistere, no?
Il segreto è, secondo Collette, la semplicità: “Il design semplice sia la chiave per armonizzare estetica e funzione – così che ognuna abbia uguale importanza. Nel design semplice sento che la funzionalità spesso dà estetica – mentre l’estetica raramente produce funzionalità”.

Frederic Collette lavora da solo e cura tutte le fasi del lavoro, dalla progettazione alla produzione – “anche se collabora con me una falegnameria in Lituania” -, vendite – “pur con una piccola rete di agenti e distributori” – marketing e amministrazione. Sostenibilità concreta, insomma, e una coerenza profonda. Così, supponiamo che siano i suoi due figli a testare per primi le sue creazioni, verificandone senz’altro la solidità, oltre che l’ergonomia. Come non credergli, dunque, quando dichiara di fare mobili che possano passare da una generazione all’altra? E ancora: questi mobili sono pensati per essere multifunzionali e utilizzabili anche quando i bambini saranno cresciuti. “La funzione dell’arredamento è più importante dei suoi aspetti ecologici, e, comunque, assicurare una lunga vita ai pezzi è parte dell’obiettivo di un designer eco-sensibile”.

Lo sgabello Stool, lo sgabello-scrivania Stoolesk, la poltroncina Frame Chair primi, nel settore arredamento per l’infanzia, ad ottenere la certificazione Eco Label, che suggella l’attenzione posto sull’intero ciclo di vita perché tutti i passaggi, “dalla culla alla tomba”, siano a ridotto impatto possibile. Questi, infatti, sono testati per resistenza e durevolezza, sono in legno certificato SFC, realizzati in un ambiente di lavoro sano e la produzione di rifiuti ridotta al minimo. Inoltre, non contengono composti tossici, ovvero la plastica delle ruote degli sgabelli non contiene ftalati, agenti plastificanti sospetti di tossicità, la verniciatura è fatta con olio naturale, la colla è senza formaldeide, il legno non è stato trattato con funghicidi né con ignifughi al bromo, non sono stati utilizzati alchilfenoli e la tela della poltroncina è in cotone organico rigenerato, certificato.
Considerato che questi mobili dureranno più di un paio di stagioni, hanno anche ottimi prezzi: lo sgabello Stool costa 119 euro, mentre Stoolesk e Frame Chair 295.

Lo sgabello Stool con la scrivania Stoolesk



Del resto, chiosa Collette, “sono ben consapevole che, per fare arredamento sostenibile o durevole, non è sufficiente impiegare materiale sostenibile: l’intero ciclo di vita del prodotto dev’essere considerato: tutti i componenti utilizzati nella produzione, ma, al tempo stesso, bisogna assicurare che i pezzi siano resistenti la tempo. Un mobile può essere prodotto usando materiali verdi, ma se si rompe dopo un anno o diventa brutto e non è facile fare la manutenzione, non è affatto verde!”

www.collectfurniture.dk

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