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25 nov 2010Inserito in in: Ecodesigner 0
Muuto ovvero le nuove prospettive
del design scandinavo

Il cesto portaoggetti Restore

La missione di Muuto, azienda danese creata per dare voce ai giovani talenti scandinavi, resta tutta dentro il perimetro del design: fare innovazione, aprire nuove prospettive - muuto, appunto – rinnovando una tradizione, quella nordica, sentita come un’eredità densa, non trascurabile e, anzi, da esibire in oggetti carismatici, dotati di “personalità”, come suonano le loro stesse dichiarazioni programmatiche.

Quel che possiamo apprezzare di una realtà simile – oltre all’indubbio valore dei pezzi – è l’obiettivo del design democratico, “lusso accessibile”, come lo esprimono loro stessi.
Così hanno esordito quattro anni fa e da allora sono inarrestabili, con una collezione che viene esportata in 45 Paesi del mondo e oggetti presenti in 700 negozi di design.

Abbiamo verificato cosa pensano di sostenibilità e quanto conti l’impatto ambientale nei pezzi di design che realizzano.
Sostenibile può significare molte cose. Una caratteristica semplice ma importante, ad esempio, è che l’oggetto sia di buona qualità e conservi nel tempo le proprie caratteristiche, così che il consumatore non decida di buttarlo e rimpiazzarlo con uno nuovo. Senz’altro, la sostenibilità non si limita alla scelta dei materiali ma coinvolge tutto il processo produttivo, che per noi deve rispettare tutti i parametri etici, sociali e ambientali fissati dalle Nazioni Unite nel Global Compact Agreement.

Eredi di una tradizione di semplicità e funzionalità, i 40 designer che hanno firmato e firmano pezzi per Muuto, fieri di essere parte della new wave del design nordico, sostenuti da un mercato che apprezza le loro creazioni, sperimentano con libertà tecniche e materiali. Così, tra gli oggetti della collezione c’è anche un cesto portaoggetti, Restore, fatto con bottiglie di plastica riciclata, oppure il tavolo Keep,composto di pezzi di legno di scarto, o ancora la lampada Wood, in legno grezzo, ironica risposta lo-tech alle sofisticate e più comuni lampade da scrivania. Pur in assenza di un codice ecologico rigido, il tema della riduzione dell’impatto ambientale entra incidentalmente in creazioni che spaziano dal portauovo alla libreria, in parte per una sorta di retaggio che è storicamente e culturalmente radicato a quelle latitudini. Convivono, dunque, nella collezione, materiali naturali e sintetici, lavorazioni artigianali – la serie Raw, tavolo, sedia e candeliere è fatta di legno massello scolpito a mano – e produzioni che, a tutta prima, difficilmente possono dirsi eco-compatibili.

L’obiettivo di produrre begli oggetti che possano durare nel tempo è raggiunto, pur se la sostenibilità fa capolino, a intermittenza. Dato che le intuizioni “verdi” sono buone, l’auspicio è che crescano in numero e peso, all’interno di una collezione senz’altro nteressante.

Il tavolo Keep

www.muuto.com

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