Ecodesigner
25 nov 2010Inserito in in: Ecodesigner 0
Vicino a Zurigo l’eco-design è di rigore.
Lo studio Fries&Zumbuehl

La libreria Tetris


Kevin Fries e Jakob Zumbühl, trentenni e designer, a cosa avrebbero potuto dedicarsi dopo aver scelto la vivibilissima Winterthur, 100mila abitanti nella civilissima Svizzera tedesca, come sede del loro studio, se non al design sostenibile? Le battute si sprecherebbero, se non fosse che i loro pezzi di arredamento riscuotono plausi e premi internazionali. Scuola di design nella vicina Zurigo e uno studio comune come risultato inevitabile dopo la condivisione, in sedi separate, di tanti progetti. Il letto Darling, ad esempio: in legno di faggio, è così semplice da poter essere montato a casa, composto da due lunghi bracci – un unico pezzo funge da sponda e appoggio – che accolgono le doghe, all’insegna di una pulizia formale che è cifra anche nella libreria Tetris. Idea non nuova, il modulo componibile ma questa variazione su tema impiega l’eternit – che è proprio il famigerato cemento che ben conosciamo, salvo che dall’87 in Svizzera viene prodotto senza l’amianto. Fibrocemento in soggiorno, senz’altro originale.

Tra gli obiettivi dichiarati della progettazione, la semplicità ha un posto di rilievo: “Ci piace creare prodotti che siano il più semplici possibile nell’uso così come nella forma e nel materiale. Questo perché i prodotti più semplici hanno una vita più lunga e, se non sono soltanto alla moda, saranno venduti per molti anni, costruendo una relazione duratura con il consumatore”. Così Kevin Fries. Anche la riflessione sui materiali è una costante: “Usiamo il materiale a seconda della sua capacità: cerchiamo qualcosa che duri a lungo e possa essere riciclato in tempi brevi. Così, lavoriamo con il legno e derivati dell’acciaio in lastre”, continua Fries. “Ogni materiale, d’altra parte, ha la sua qualità ed è eccitante imparare a conoscerne caratteristiche e proprietà per poi trasferire quel che si è imparato in un oggetto nuovo e innovativo. Allo stesso modo, usiamo i colori in modo ragionato, sensibili all’oggetto che verrà colorato”.

Riciclabilità e rigenerabilità sono caratteristiche elettive per il duo Fries-Zumbühl, che considera anche la longevità come requisito indispensabile per un buon pezzo di design e, al pari, snobba le mode e quel che fa tendenza oggi, ma non sopravviverà a un breve giro d’anni. Così, ogni progetto fa storia a sé e ogni pezzo è la giusta combinazione di tecnologia e materiale, scelti come i migliori e più adatti, volta a volta: “Il nostro obiettivo principale è la massima indipendenza funzionale ed estetica per I nostri pezzi, ma, certo, deve anche realizzare l’idea e il concetto che ci si era prefissi all’inizio. Non c’è bisogno di un altro pezzo di design, sono le buone idee che stimolano la progettazione, marcando così la novità”.

Il letto Darling

Alla domanda se sia meglio la funzione o l’estetica, inevitabile rispondere con la prima: “Un oggetto funzionale può essere anche bello. Ad esempio, il pelacarote in alluminio degli anni ’40 resta moderno e, al tempo stesso, il miglior pelaverdure mai fatto. La massima riduzione è anch’essa funzionale perché la rende più visibile che mai”.
Del vostro lavoro, cosa pensate? “Trovo i nostri pezzi ben fatti, freschi, funzionali, essenziali, semplici, divertenti, durevoli, auto-referenziali, indipendenti e poetici”.
E riguardo allo studio? “Siamo due ma abbiamo già qualche apprendista. Speriamo di ingrandirci, avere qualche collaboratore. Sogniamo una piccola famiglia, insomma”.


www.frieszumbuehl.ch

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