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21 feb 2012Inserito in in: Ecodesigner 0
Ethnicraft. Puro legno, materia prima rinnovabile, per un mondo più verde.
Uno sguardo a Ethnicraft, azienda belga cresciuta nell'arco di due decenni scarsi a dimensioni internazionali e leader tra i produttori di arredamento eco-sensibile. Tra gli ultimi pezzi presentati alla parigina Maison et Object apprezziamo, per pulizia di linee, lo sgabello N3.

Ethicraft - Sgabello N3 in rovere


Purezza di linee, volumi squadrati e compatti. La camera Nordic è composta da letto a due piazze, armadio e cassettone. Il gusto è fortemente nordico, come per la libreria Rack, un gioco di linee e spazi diseguali ma in perfetto equilibrio. Lo sgabello N3 e la poltrona Square Root sono l’ultima conferma, compresi come sono nel perimetro rigoroso, geometrico e quadrangolare, di un volume pulito.

Se ci è concesso un parere meramente di gusto sui pezzi ri-presentati, dopo il lancio ufficiale di settembre, all’edizione di Maison et Object da poco conclusa, da Ethnicraft, quel che più abbiamo apprezzato è lo sgabello, per il piccolo scarto concesso all’ortogonalità dall’inclinazione, pur minima, dello schienale.
Del resto, quando la valutazione è solo estetica, è raro appassionarsi di letti o armadi, dove i margini concessi alla creatività progettuale sono troppo risicati, la sobrietà delle librerie suona come un dejà-vu e persino la compattezza della poltrona smuove solo un tiepido apprezzamento.

Ethnicraft - Camera da letto in rovere Nordic


La coerenza è di per sé un valore e questa azienda belga, creata un po’ per gioco intorno al 1996, in 15 anni, è divenuta un’impresa internazionale che oggi vanta diversi siti di produzione in Asia che impiegano, nella lavorazione del teak, circa 4.500 addetti più un altro, di minori dimensioni, in Serbia per quella del rovere.
Costante l’impiego di legno massiccio con un’attenzione al recupero, ecologicamente rilevante, di legno di teak prelevato da capannoni degli anni 20 e 30, che si trovano nell’isola di Java in Indonesia, che viene destinato a una produzione, collaterale a quella dei mobili e in genere su committenza, di pavimentazioni.

Abbiamo chiesto a Claudio Nobili, distributore per l’Italia del marchio, come l’azienda mantiene la vocazione ecologica che ne ha contraddistinto gli inizi. “Si utilizza solo teak certificato Fsc: Ethnicraft lavora in sintonia con l’agenzia governativa indonesiana responsabile per la gestione delle piantagioni di teak, originariamente impiantate dagli olandesi circa 150 or sono, che adotta una rigorosa politica, sia per quanto riguarda la riforestazione annuale che per quanto concerne il tagli e la quantità di piante da abbattere annualmente.

Ethnicraft - Libreria in rovere Rack (piccola)


Per il legno europeo non c’è certificazione ma in Europa gli abbattimenti sono controllati, garanzia che non si ha sempre con legnami tropicali. L’intero processo di produzione e distribuzione, dal trattamento dei prodotti allo smaltimento dei rifiuti, sono recuperati in modo da ridurre al minimo gli sprechi. Così, le scorie di produzione e i residui di tronchi vengono riciclate ed utilizzate per la produzione di pannelli, come la segatura è utilizzata come combustibile o compattata per la produzione di pallet. La scelta del legno è quella di investire su un materiale rinnovabile all’infinito: al di là di quanto se ne utilizzi, è sempre possibile rimpiazzarlo e, più se ne utilizza, più se ne coltiva, più l’ambiente sarà pulito e il futuro sicuro.

Al momento, alcune collezioni Ethnicraft possiedono un’etichetta Fsc riciclato perché i prodotti sono fabbricati con legno rigenerato. Venendo alla mia attività diretta, poi, anche la rete dei rivenditori testimonia l’attenzione alla sostenibilità: i 500 negozi dove siamo presenti sono contraddistinti dalla scelta di marchi ecologici”.









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