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17 apr 2012Inserito in in: Ecodesigner 0
H2OT ovvero acquacalda. Design a tutto vapore
Progetti di "ispirazione geometrica" al Salone Satellite. Sono le creazioni dello studio acquacalda, di due giovani progettiste, Sara Petrucci e Federica Castagno. Che hanno sulla sostenibilità hanno idee nette e rigorose.

Acquacalda, il contenitore in ceramica Poliedro

Federica Castagno e Sara Petrucci sono due giovani progettiste, studio a Torino, che progettano oggetti da affidare ad aziende in grado di produrli e distribuirli, facendone prodotti. Nell’equilibrio tra creatività e mercato si gioca tutta la scommessa del design e va iscritta al marchio acquacalda, con cui Federica e Sara firmano le loro spiritose creazioni, la capacità di unire freschezza e concretezza, con un occhio anche al contenimento dei costi e alla scelta di materie prime durevoli e accessibili. L’ultima collezione, in mostra in questi giorni al Salone Satellite, dichiara un’ispirazione geometrica per oggetti dalle forme rigorose e essenziali, quadrati, rettangoli, triangoli che si compongono e scompongono dentro il tavolo trasformabile Quadrangolo e il tagliere DiversamenteUguale, cubi e tetraedri per il vaso-contenitore multifunzione Poliedro, cilindri e coni per il bicchiere da birra Mediopiccolo. Personalità e grazia in oggetti che trasfigurano con ironia i gesti del nostro universo quotidiano. Nelle loro parole: “tramite un percorso di schematizzazione formale, la collezione ripropone e rappresenta la realtà di oggetti semplici, lo spunto geometrico rielabora una sintesi chiara ed esplicita tra forma e funzione e ne accresce il potenziale raccontandone la concretezza attraverso la forma”.


Abbiamo chiesto alle due designer in che modo la sostenibilità sia un ingrediente delle loro creazioni.
Innovazione e funzionalità, quindi sostenibilità e, infine, semplicità e democraticità. Nel design ecologico l’ecologia non è il fondamento primo per non rischiare di fare sì mobili naturali, ma brutti e non originali. Cosa ne pensate?
Condividiamo la vostra scala di valori ed apprezziamo il vostro punto di vista critico sull’argomento.
La questione ambientale in relazione al progetto è per noi un aspetto non marginale ma riteniamo che non debba essere l’unico obiettivo in fase di progettazione; l’esasperazione dell’aspetto ecologico può talvolta portare alla trascuratezza di aspetti altrettanto fondamentali del progetto e non deve pertanto prevalere ma integrarsi in maniera armonica in esso.
Riteniamo che l’idea innovativa nella sua complessità è alla base di un buon percorso progettuale e ne è il fondamentale punto d’inizio, ma l’aspetto innovativo non basta e l’idea deve concretizzarsi in prodotto.
Per mettere in pratica un’idea occorre affrontare un percorso dimostrativo utile a vagliarne l’efficacia sotto tutti quegli aspetti che caratterizzano una forma di progettazione lineare che parte dall’idea e restituisce un prodotto.

Così, come si riassume la vostra scala di valori?
Partendo dalla premessa innovativa di base, eccola:
Innovazione;
Funzionalità e Forma (strettamente connesse);
Semplicità ed Immediatezza;
Valenza comunicativa (utilità formativa);
Sostenibilità (ambientale, economica e sociale).
Sviscerare in questi termini il potenziale dell’idea significa ripensarla secondo tutti questi aspetti qualitativi per vederla concretizzarsi in maniera tale da soddisfare tutte le aspettative che ogni valore presuppone e per cercare di restituire una sintesi finale che la traduca effettivamente in prodotto.
Ogni aspetto progettuale ha per noi uguale valore e contribuisce equamente alla buona elaborazione del prodotto.
Una buona sintesi conduce spesso in maniera naturale ad uno sviluppo concreto e diretto dell’aspetto ecologico e ad un progetto per sua natura sostenibile sotto molti aspetti (ecologico, economico, sociale).
Un rapporto armonico tra funzione, forma, materiale e sistemi produttivi adatti si traduce spesso in un’espressione sostenibile dell’idea di partenza.

Acquacalda, il bicchiere da birra Mediopiccolo


Il vostro design è quindi naturalmente verde.
Sì, anche se è difficile separare in due categorie distinte il design “verde” da quello “non verde” e delinearne chiaramente i tratti distintivi, dopo aver dichiarato che spesso l’aspetto ecologico e sostenibile si manifesta proprio da solo, come conseguenza di un buon metodo di progettazione.
Spesso progetti non concepiti da principio in chiave sostenibile risultano ecologicamente (e non solo) sostenibili più di altri; forse questo accade perché, come da voi già accennato, spesso il progettare in maniera “eco” complica un po’ le cose e restituisce di conseguenza progetti forzati sotto alcuni aspetti – uno su tutti, quello economico. È forse meglio ritrovare l’aspetto sostenibile in cose semplici che distinguano il prodotto per la sua stessa natura.
A volte il design sostenibile, più che un’esigenza, sembra una posa, un mero elemento per fare marketing.
Sicuramente la volontà di introdurre l’argomento sostenibilità nell’ambito del design contemporaneo nasce da un’esigenza concreta propria dei giorni nostri, ma l’esasperazione della necessità assoluta di sottolinearne la presenza ad ogni costo è certamente indice di un buon ritorno comunicativo.
L’innovazione nell’ambito del design non può essere riconducibile ad un solo argomento ma la sostenibilità, nei giusti termini, può indurre all’innovazione, non solo di prodotto ma anche e soprattutto di processo.
In conclusione, possiamo dichiarare che la scelta dei materiali e dei processi produttivi che possano al meglio minimizzare l’impatto ambientale del prodotto è per noi una fase progettuale di grande interesse e ritroviamo, nella maggior parte dei casi in essa la nostra espressione di sostenibilità.

A essere rigorosi, l’ecologia impatta su tanti fronti: scelta delle materie prime e loro provenienza, possibilità di disassemblare gli oggetti in modo da riciclarli a fine vita, riduzione al minimo degli sprechi, durabilità ovvero alta qualità, dei materiali e della progettazione. Cosa ne pensate?
La scelta delle materie prime è importante, può dover essere effettuata in momenti diversi in fase di progettazione e talvolta può coincidere con l’inizio stesso del percorso progettuale, ciò accade quando l’idea innovativa si identifica con questa scelta.
La scelta giusta è condizionata non solo dalla natura stessa dei materiali ma anche da altrettanto fondamentali caratteristiche che lo rendono utile ad uno sviluppo sostenibile del progetto; la riciclabilità non può essere l’unica caratteristica distintiva, un materiale riciclabile può essere talvolta prodotto tramite procedimenti non altrettanto solidali all’obbiettivo o può necessitare di lavorazioni non molto attente.
Importante è quindi elaborare considerazioni generali e preferire materie prime che racchiudano in essere un buon compromesso tra tutti i termini.
Spesso i materiali maggiormente adatti sono proprio quelli più vicini a noi e saldamente inseriti in processi produttivi, distributivi e di trasformazione consolidati, anche se non dichiaratamente sostenibili e/o riciclabili.
La replicabilità produttiva del prodotto anche in luoghi lontani da quelli originari non è comunque da sottovalutare in quanto racchiude in sè il potenziale di ridurre problematiche ambientali legate a spostamenti e trasporti.
La “vita” ed il “fine vita” sono due momenti che dichiarano in fine l’aspetto risolutivo del prodotto. La scelta mono materica potrebbe essere, oltre che la più radicale, la più condivisibile in termini ecologici ma limitatamente attuabile, ridurre comunque al minimo l’eterogeneità dei materiali impiegati e conseguentemente le lavorazioni necessarie in fase di produzione aiuta nell’intento di proporre prodotti maggiormente utilizzabili, duraturi e facilmente smaltibili.

Cosa pensate delle certificazioni ecologiche? avete scelto materiali certificati, puntate a certificare i prodotti?
Non abbiamo mai affrontato la questione ambientale in termini di certificazioni anche se molte scelte relative allo sviluppo di alcuni nostri progetti sono state effettuate in questo senso.


acquacalda è presente al SaloneSatellite 2012 con la nuova collezione Progetti d’ispirazione geometrica, dal 17 al 22 Aprile presso Fiera Milano, Rho, padiglione 22/stand D7

www.acquacaldadesign.it

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