Materia&Innovazione
02 lug 2012Inserito in in: Materia&Innovazione 0
La cucina pensa verde. Ecco Oreadi, con orto, compostatore, freezer in argilla e parete fitodepurante.
Da un'azienda innovativa e sperimentatrice, nasce il prototipo di una cucina come la vorremmo tutti o, almeno, quelli tra noi che sognano di riciclare l'acqua e con quella innaffiare l'orto, avere un polmone verde che umidifica e depura l'aria e un refrigeratore che non consuma energia elettrica. Oltre a materiali riciclati e riciclabili dappertutto.

Oreadi - lato parete verde coperta da Tillandsia Usneoides


Sperimentale per vocazione e, di necessità, verde oggi, quando le avanguardie della tecnologia e del design si muovono lungo le direttrici dell’ecologia e della sostenibilità. TM Italia Manifattura Sartoriale Cucine nasce come azienda nel ’98, con “la ferma volontà di uscire dagli schemi dell’offerta standardizzata dei prodotti seriali”. Il concetto di personalizzazione spinta nel settore è senz’altro vincente e, quando si può valere del sostegno di forti competenze accademiche, dà vita a progetti visionari. Così Oreadi, progetto che coniuga utilizzo di materiali a basso impatto e soluzioni tecnologiche che consentano il più basso consumo di energia.

Una frontiera interessante, abbiamo chiesto a Gianluca Tondi, amministratore delegato di TM Italia, come si è arrivati a concepirla.
“La nostra azienda, a prescindere da questo progetto, fa parecchia ricerca tant’è che, all’ultima edizione di Eurocucina abbiamo presentato ben tre progetti nuovi: oltre a Oreadi, una cucina basata su uno studio su una materia in fibra di carbonio e una terza che applica i più innovativi standard in fatto di domotica e automazione. Nello specifico, oltre alla ricerca, poi, c’era la voglia di avvicinarsi alla natura e ai temi del consumo sostenibile. TM Italia finanzia l’unico master italiano in eco-design che si tiene presso la facoltà di disegno industriale di Camerino, nostri partner tecnici nel progetto Oreadi. Personalmente credo che il futuro, nel nostro settore, abbia due aspetti, uno riguarda l’ecologia, l’altro la domotica.
“Quello che vedo, però, è che le uniche aziende che portano avanti l’eco-design, si limitano al solo utilizzo di materie prime riciclate e/o riciclabili. Noi abbiamo voluto andare più in profondità e fare cultura in fatto di ecosostenibilità”.

Oreadi davvero segna il passo, Gianluca Tondi può essere soddisfatto. Non solo tutti gli elementi che la compongono sono riciclati e riciclabili – scocche, ante e piano lavoro sono fatti con diversi pannelli compositi realizzati in 100% di materiali riciclati post-consumo quali la carta e il legno, tutte le resine utilizzate sono prive di petrolio, i colori di finitura a base di acqua, la parete è costruita da una cornice in alluminio retroilluminata sulla quale, sul cui lato è montato alusion, schiuma di alluminio realizzata al 100% con materiale riciclato pre e post-consumo, riciclabile – ma è stata inserita una parete verde che fa da depuratore naturale poiché è coperta da Tillandsia Usneoides, pianta in grado di depurare fino a 50 metri quadrati d’aria all’intorno.

Ancora, sotto il lavello, dotato di un miscelatore per la produzione di acqua potabile gassata, è stato inserito – frutto di uno studio in collaborazione con l’università di Tor Vergata – un dispositivo per il recupero dell’acqua di scarico. Grazie ad un sensore intelligente la qualità dell’acqua viene analizzata e si può distinguere tra quella ancora pulita e quelle grigie. Le seconde vengono destinate al tubo di scarico ma la prima è convogliata in un serbatoio che permette di utilizzarla per la lavastoviglie, per l’irrigazione e la nebulizzazione della Tillandsia o, ancora, per inumidire lo zeer pot. Di cosa si tratta?

Oreadi - lato parete in alusion


“Lo zeer pot è una soluzione di refrigerazione naturale arcaica, riscoperta ed evoluta con materiali moderni”, spiega Tondi. “Si tratta di un grande contenitore di terracotta che contiene sabbia umida tradizionalmente: oggi il sistema è composto da argilla espansa e lamiera forata. Anche in questa versione contemporanea alleggerita, zeer pot garantisce, con consumo energetico zero, la temperatura ideale per bevande, frutta e verdura”.
Ancora, il tagliere sul piano di lavoro comunica, attraverso un’apertura, con il compostatore dei rifiuti organici con cui si può concimare l’orto, sempre all’interno della cucina.

Abbiamo chiesto ai progettisti, Angela Sanfrancesco e Daniele Galloppo, qual è stata la sfida più grande nel lavoro di progettazione di Oreadi. Ci hanno così risposto: “La sfida più grossa di questo progetto è stata riuscire a coniugare sperimentazione e ricerca progettuale a tradizione, filosofia e saper fare dell’azienda TM Italia Cucine, applicandovi specifici metodi progettuali, impiegando materiali eco-innovativi e utilizzando criteri di design guidati dai principi della sostenibilità ambientale”.

Ne è venuto un piccolo scrigno, un prototipo da declinare su un mercato che, stima Tondi, è di nicchia poiché Oreadi richiede sia cultura e disponibilità economiche ma che esiste e che può apprezzarne tutta l’innovazione o optare per avere solo alcuni degli elementi verdi.
E proprio sul tasto prezzi, anche Tondi si leva un sassolino dalla scarpa: “Tutti i materiali dei top e delle strutture interne sono riciclati e sono molto costosi. Può darsi che i costi dei processi di riciclo siano in effetti molto alti ma il dubbio è che ci si lucri anche molto”.

Certo, il costo proibitivo dei materiali di base non è incentivo all’utilizzo su larga scala: “Non vorrei”, riflette Tondi, “che dietro a persone molto pulite si inserissero altri che non facciano altro che sfruttare quello che è un buon business.
“Non sarà semplice inserire questi mobili su larga scala ma ci sono molti elementi che possiamo scorporare e inserire in altre cucine in modo da diffondere un certo tipo di attenzione nella normalità. Ad esempio, a me piace molto l’idea di inserire la Tillandsia nella nostra azienda qui ad Ascoli Piceno, in modo che i miei collaboratori beneficino di uno straordinario umidificatore naturale”.



www.tmitalia.com

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