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04 dic 2012Inserito in in: Ecodesigner 6
Flowerssori, mobili per piccoli uomini.
Una linea di mobili per bambini poetica e di altissima ispirazione, nata sotto l'egida di una delle più straordinarie pedagoghe dei nostri tempi: Maria Montessori. Faggio e frassino per mobili leggeri, concepiti per scuole che possano essere "case dei bambini".

Sedie e tavolo della linea Flowerssori

La nascita di una linea di mobili per bambini è sempre figlia di un desiderio di infanzia. Infanzia viva, di bambini che necessitano di mobili e sono lì, sotto i nostri occhi (di progettista); infanzia perduta, sognata, mai smarrita, da rilanciare in linee disegnate con la cura che si ha per quel che è fragile e prezioso – l’infanzia, appunto, e i suoi piccoli rappresentanti, che ne saranno i destinatari.

Flowerssori rientra in questa seconda specie, e denuncia, già nel nome, l’ascendenza che, dopo aver improntato la primissima formazione del progettista, viene riacciuffata in toto: quel metodo montessoriano che, misconosciuto in Italia, fiorisce copioso in scuole e asili all’estero. Dunque, pur nato a Chiaravalle, Ancona, patria di Maria Montessori, Hans Kruger – italianissimo, a dispetto del nome – ha voluto rincorrere, dopo la laurea in architettura e i primi scontri – frustranti – con le pastoie e la burocrazia di un settore attanagliato da una frustrante incertezza di risultati, nei suoi esiti più suggestivi, tra Olanda e Canada. Al suo fianco Angelica Meucci, socia e anche lei architetto (conosciuta proprio in facoltà), ben contenta, dopo qualche anno di progettazione di edifici pubblici, centri di ricerca, musei e con una famiglia “dove siamo equamente divisi tra architetti e insegnanti”, di fare anche proprio il desiderio di Hans di dire la sua, da architetto e designer, nel mondo montessoriano.

Libreria aperta Flowerssori


Fuga nel 2010, dunque, con rientri in patria a singhiozzo, per completare una ricognizione puntuale sull’arredamento nelle scuole montessoriane: forme, utilizzi, punti di forza, criticità. Nel 2011 il rientro. Perché, spiega Angelica, “quel che ti colpisce, all’estero, è come l’essere italiano, che in Italia è un valore dimenticato e calpestato, faccia la differenza nella proposizione di un progetto o di un’ idea. È necessario essere intrisi di una certa cultura, che ti imbeve di un naturale senso del bello e dell’estetica. Se la disillusione, quando siamo partiti, era molto profonda, nei due anni in cui siamo stati fuori abbiamo recuperato freschezza e spirito di iniziativa. Oggi abbiamo due finanziatori di un progetto che, riconosciuto e accreditato all’interno di un mondo chiuso come quello montessoriano, fa ben sperare”.

Dopo aver studiato sui libri della Montessori, parlato a lungo con pedagogisti, capiti bisogni e funzionalità delle varie suppellettili, Hans a Angelica hanno stretto una salda relazione con tre organizzazioni, la Fondazione Chiaravalle Montessori, il Centro Internazionale Montessori e l’Opera Nazionale Montessori, che si sono mostrate molto interessate alla ricerca svolta. Al punto che i mobili, già certificati secondo la più recente normativa europea in materia di arredo scolastico, e quindi idonei alla commercializzazione in tutti gli asili europei, hanno avuto, dalla Fondazione Chiaravalle Montessori, un ulteriore attestato di conformità, cioè quello relativo ai principi del Metodo Montessori.

Se l’indagine, poi, è stata lunga e accurata, disegnare la linea non ha richiesto che poche settimane: “Più un anno abbondante per la progettazione vera e propria, con verifica e riaggiustamenti per l’industrializzazione.
Abbiamo iniziato a sperimentare in Italia: volevamo che quel che avremmo fatto fosse made in Italy anche perché la tecnologia che intendevamo utilizzare è complessa ma, come accade spesso, delle pochissime aziende al mondo che la impiegano tre sono italiane. Si tratta, infatti, di una particolare tecnica di curvatura del legno ‘derullato’ ovvero sfogliato a strati di pochi millimetri.

Sistema di impilaggio Flowerssori


“A ottobre 2011 è nata lo società Flowerssori Srl e a maggio 2012 è stata presentata per la prima volta la linea, che comprende tavoli, sedie, librerie, cassettiere e un sistema di impilaggio originale -che è stato brevettato. Mobili leggeri – una sedia pesa meno di due chili – e senza spigoli, fatti per diventare esperienza tattile, visiva, olfattiva. Minima la manutenzione poiché hanno una verniciatura antigraffio, resistente all’acqua e antibatterica al 100%. Mobili ergonomici e calibrati sul corpo dei bambini, insomma.

Una linea che colma un vuoto nel mercato – sia quello dei privati che di musei, biblioteche e scuole. “Sostanzialmente sono adatti a qualunque ambiente voglia accogliere un bambino!”, spiega Angelica. E forse per questo la rete di vendita è già estesa ben fuori dall’Italia, dalla Francia al Canada.
“Quel che abbiamo notato”, continua, “è che nel mondo della produzione per il bambino c’è poca offerta e che il destinatario è, spesso, tenuto in scarsissima considerazione. Fondamentale l’approccio con la natura, ovvero l’impiego di materiali naturali e atossici – noi utilizziamo multistrato di faggio e frassino, scegliendo colle con il pi basso contenuto in formaldeide. Poi, la semplicità. Ecco, dunque, mobili dalla linea sobria e, al tempo stesso, molto caratterizzati. L’ergonomia, che impone parametri ben precisi. La leggerezza, così che i bambini possano spostarli da soli, in modo da incentivare naturalmente il loro senso di responsabilità e disciplina. Allo stesso tempo, sono rumorosi se urtati, così da attirare l’attenzione su movimenti incerti e scoordinati e permettere al bambino di percepire i limiti fisici dell’oggetto. Infine, la scelta cromatica: chiari, così da rendere evidenti eventuali macchie e mettere in risalto i colori dei materiali montessoriani [i materiali sono l'insieme degli strumenti per fare attività: si direbbero malamente giochi, se il gioco non fosse, per Maria Montessori, inteso serissimamente come l'esercizio più alto che impegna il bambino, ndr].

Sedia della linea Flowerssori


Del resto, Maria Montessori affermava che il bambino apprende meglio in un ambiente piacevole, appagante per il suo naturale senso estetico. Così, Flowerssori non solo risponde alle normative europee in materia di arredi scolastici ma risponde all’esigenza di fare della scuola materna la “casa dei bambini”, continua Angelica. “Maria Montessori voleva abolire la divisione tra casa e scuola grazie ad un arredamento bello e che comunicasse lo stesso senso domestico poiché il bambino è posto in relazione con essi per tante ore. L’idea era che i mobili scolastici siano tali che si possa desiderare portarseli a casa. Cosa che, di norma, non è.

“Quel che è costruito per il bambino ha più valore, a livello etico e ideologico e lui tende a rispettarlo di più quando riconosce che è fatto per lui. L’ho visto coi miei occhi, quando abbiamo mostrato la prima sedia a una bambina di due anni che, entusiasta, ha esclamato: “Questa è mia!”. Non è così immediato: si ritiene, più spesso, che sui bambini non si debba investire. Perché il bambino è a scadenza (sorride). Il fatto che cresca così velocemente fa sì che si passi dalla culla alla cameretta. Spesso, le aziende si limitano a proporre sul mercato mobili per bambini che sono in realtà un riproporzionamento in scala rispetto a quelli da adulto [con abbondanza di casi eccellenti, vedi Frau, ndr]. Quel che invece serve ai bambini sono mobili sensoriali, perché fanno esperienza toccando e non toccano solo con i polpastrelli delle dita delle mani ma con l’intero corpo, dall’incavo del ginocchio alla caviglia alla schiena e al collo. E il metodo montessoriano è illuminante: la sua concretezza è lo strumento pratico per fare sistema di questo potenziale”.

Il Kit Flowerssori

E i prezzi? “Un esempio è il nostro Kit Flowerssori: due sedie, un tavolo e due elementi del sistema di impilaggio. Costa 1470,00€ + Iva”.
Per vederli dal vivo, i prossimi appuntamenti sono il Macef di gennaio – nella sezione Storie di Cose sostenibili – o, per chi viaggia, il SIDIM di Montréal, in Canada, ad aprile.

“I mobili sostengono il bambino nelle tante attività della giornata, perché possa volta a volta concentrarsi, rilassarsi, giocare, pensare e lavorare secondo i propri ritmi e tempi. Lungi dall’essere mere suppellettili, lo aiutano a muoversi liberamente, ad essere motivato, indipendente e a scegliere in autonomia l’attività da svolgere o il materiale con cui giocare.

Sedia, dettaglio - Linea Flowerssori

“I bambini non sono adulti in miniatura ma piccoli uomini. Così diceva, saggiamente, Maria Montessori”.

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6 Responses

  1. [...] già i designer che hanno arredato lo spazio bambini [vedi Flowerssori, mobili per piccoli uomini]. Flowerssori è stata un jolly pescato con un colpo fortunato al Macef. Siamo impazziti per i loro [...]

  2. Nicole scrive:

    molto interessante! sono Nicole della festa del paese, mi riconosci? hai visto che sono venuta a vedere questo blog! mi sto creando anche io il mio, quando è pronto te lo scrivo!

  3. Sara scrive:

    Perchè il vostro sito non funziona?

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