Regular Posts Tagged ‘designer autoproduttore’
WOODLY: ecologia che dura nel tempo
28 apr 2014Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

Un’esperienza che fa da trait d’union tra uno stile di vita ed una passione.
Una filosofia in contro tendenza, laddove la sostenibilità rifiuta in toto il concetto del riciclo per far ritorno ad una qualità pensata per durare e migliorare nel tempo.

Professione: designer auto-produttrice. <br/>Vita: a impatto zero. <br/>L’avventura di Milena Maffei.
03 set 2013Inserito in: Ecodesigner 0

Riciclo e recupero creativo, auto-produzione, vita a basso impatto. Non sempre i tre elementi sono riuniti nello stesso designer. Quando accade, ecco la cifra di uno stile che, non più solo professionale, è il segno di un’esistenza intera all’insegna della sobrietà e dell’ecologia. Impronta leggera, design verdissimo.

Milano, uno degli <i>altri</i> 360 giorni. <br/>Quel che resta del Salone (e del design).
23 apr 2013Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

A colloquio con Paolo Casati, anima di Fuorisalone.it e promotore del Brera Design District, per tornare, spente le luci che hanno portato, come ogni anno, Milano al centro del mondo, sul luogo del delitto. E provare a chiedersi dova va il design, che lingua parlano i nuovi designer e quali sono le sfide da raccogliere, per un comparto che ancora produce eccellenze.

Green in formato Fuorisalone, <br/>so urban chic!
05 apr 2013Inserito in: Ecodesigner 0

Un’abitazione tutta concepita con materiali naturali e produzioni sostenibili. Dai pavimenti, in bamboo, alle lampade, a led, passando per chicche come la chaise longue riscaldante per la sala relax. Ecco il loft di Casabio, in via Savona 33, per il Fuorisalone.

Designer autoproduttori di tutta Italia, unitevi!
29 gen 2013Inserito in: Ecodesigner 1

L’appello è di quelli che cascano sull’attualità più stretta: folta la nicchia degli autoproduttori e cogente la necessità di trovare nuove strategie e logiche di distribuzione. Così, l’idea di un censimento per fare rete e società in modo da gestire negozi e promuovere il Made in Italy ha riscosso successo immediato. Ci siamo fatti raccontare com’è nata e dove va.

C’è un designer autoproduttore anche dentro di te. Parola di Elisa Nicoli.
17 set 2012Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

“Questo libro è un abat” jour illustra, con dovizia di esempi, come si possa, con un pizzico di manualità e un po’ di tempo (poco, anche dieci minuti bastano, a volte) recuperare, reinventando creativamente, oggetti altrimenti destinati alla discarica. Una tendenza che è solo un prodotto della crisi o il segno autentico di una svolta necessaria (e lungimirante)?

Design come occasione e incontro <br/>- con un mondo ludico e sorprendente. <br/>Quello di Jaim Telias.
30 lug 2012Inserito in: Ecodesigner 0

Una chiacchierata con un designer ambizioso, Jaim Telias, ebreo cileno trapiantato a Roma. Tanto pragmatico negli obiettivi quanto raffinato nella concezione di oggetti allusivi, densi di rimandi letterari e filosofici, di simboli e di forme non banali. E persino simpatico.

Progettare contro e con. Partecipazione, critica e costruzione a partire dal rifiuto (che rifiuto non  è).
28 giu 2012Inserito in: Ecodesigner 0

Controprogetto è l’esperienza di quattro giovani designer artigiani e di un laboratorio, nato nel quartiere Isola nel 2003, e diventato, negli anni, studio di progettazione e fabbrica artigiana per pezzi e ambienti all’insegna del recupero intelligente e raffinato.

L’officina del design autoprodotto è al numero 42. Benvenuta!
28 giu 2012Inserito in: Ecodesigner 0

Con Marcello Bonvini, curatore del nuovo spazio Officina 42, alla scoperta dei designer autoproduttori selezionati. Vecchie conoscenze e nuove scoperte all’insegna della sperimentazione e, al tempo stesso, del recupero di antiche tradizioni artigiane.

Il recupero in tempo di crisi ovvero: micro-imprese resistono, Saisei di Giorgia Palmirani.
21 mag 2012Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

Splendide borse e teleria per la casa. L’esercizio è quello del recupero di vecchi tessuti, introvabili. Dalle tende militari agli esotici sacchi per il sake del primo 900, passione e fiuto resistono ai colpi della crisi.

Un design verde è fatto di piccoli numeri. E oggetti recuperati. <br/>Parola di David Duzzi.
14 mag 2012Inserito in: Ecodesigner 1

Oggetti dismessi reinventati da un pirotecnico designer, scultore e allestitore, per dare forma a pezzi irriverenti e sognanti, nati dall’assemblaggio paradossale e dissacrante dei più eterogenei pezzi vintage. Così, vasche da bagno o sedie da parrucchiere, con tanto di casco, possono diventare comode sedute. Consapevole dell’impatto che la produzione di oggetti ha sull’ambiente, David Nuzzi sceglie di allungare la vita di ciò che esiste, senza aggravarne il peso creandone ex novo.

27 gen 2012Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

Dalle casse dello stereo alla realizzazione di interi ambienti. Ancora un esempio della duttilità del bambù, attinto dal catalogo delle realizzazioni di Gigi Barba, vulcanico artigiano designer pioniere nell’utilizzo di un materiale pieno di virtù.

24 lug 2011Inserito in: Ecodesigner 1

Materiali di recupero, ricerca e serie limitate per una produzione tutta artigianale. Quando il design strizza l’occhio all’arte. L’autoproduzione di Massimiliano Adami.

05 gen 2011Inserito in: Ecodesigner 0

Nato nel 2007, da tre progettisti, Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio e Bettina Amatori, il progetto Resign è una modalità di fare design che impiega il riuso, il riutilizzo non come buono in sé e per sé, ma dando valore al progetto. Lo spunto nasce dalla necessità e dall’urgenza, sentita, di progettare in modo sostenibile e creare oggetti di cui ci si possa innamorare. Il riuso è un pretesto, si ragiona su semi-lavorati, cose che hai già, magari rotte, per vedere oltre l’incongruenza.

25 nov 2010Inserito in: Ecodesigner 0

Una designer auto-produttrice che privilegia materiali di recupero. Tappi di bottiglie, tappeti, chaise longue diventano icone della resistenza al consumismo, che tutto cannibalizza e invecchia, e riflessioni poetiche sulla pratica del riutilizzo che, nelle mani di Sabrina Locatelli, diventa arte.