Regular Posts Tagged ‘giovani designer’
DESIGN ECO-SOSTENIBILE una sfida chiusa in un cartone
22 apr 2014Inserito in: Ecodesigner 0

Un’idea di arredo flessibile, dinamica, pensata per spazi in divenire: piccoli uffici, camere per bambini, librerie, … si vestono contemporaneo con uno tocco tutto futuristico.

Decantazione post eventum. <br/>Fuorisalone, la sostenibilità vista <br/>dagli studenti.
18 apr 2013Inserito in: Ecologia&Sostenibilità 0

Dal frullatore del Fuorisalone – pessima scelta lessicale, riduttiva e impietosa – la carrellata sui progetti degli studenti dello Ied di Roma. Densi, cosmpoliti, attenti agli aspetti più contemporanei della nostra relazione con gli oggetti, relazione problematica, da ripensare, per dotarli di una pluralità di sensi possibili e, in questa accezione, ritrovarne la sostenibilità.

Piccoli ecodesigner crescono. Il collettivo Nuup, da un lato all’altro dell’Oceano.
03 gen 2013Inserito in: Ecodesigner 0

Otto progettisti e un’idea, coraggiosa – come sono sono le idee di chi è giovane davvero e può sfidare tutte le convenzioni: cambiare il mondo con oggetti fatti bene. Progettati per durare e senza consumare risorse. Si può partire in otto a far la rivoluzione.

Il design paranormale di Luca Scarpellini. Visionario con i piedi per terra.
14 mag 2012Inserito in: Ecodesigner 1

Caffettiere che diventano impianti stereo oppure lampade. Collezioni di oggetti che si moltiplicano seguendo il ritmo di una fantasia lussureggiante sostenuta da una manualità sapiente. La cifra di useDesign è semplice: recuperare la funzione in un ambito, quello del design, che vive da anni di pura estetica, e il radicamento in una riflessione sociologica profonda.

Studio 4P1B. Quando la sostenibilità <br/>mette di buonumore
24 lug 2011Inserito in: Ecodesigner 0

Quattro giovani progettisti e un’attitudine intelligente e ironica alla progettazione, improntata alla più rigorosa sostenibilità. Studio 4P1B, creatività densa di contenuti.

05 gen 2011Inserito in: Ecodesigner 0

Nato nel 2007, da tre progettisti, Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio e Bettina Amatori, il progetto Resign è una modalità di fare design che impiega il riuso, il riutilizzo non come buono in sé e per sé, ma dando valore al progetto. Lo spunto nasce dalla necessità e dall’urgenza, sentita, di progettare in modo sostenibile e creare oggetti di cui ci si possa innamorare. Il riuso è un pretesto, si ragiona su semi-lavorati, cose che hai già, magari rotte, per vedere oltre l’incongruenza.